mercoledì, 29 marzo 2006
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“ Sono cresciuto seguendo il miraggio di incarnare i sogni. Ed ora credo di esserci riuscito. Ho fatto dei miei sogni la mia vita e il mio lavoro. Anni di sacrifici mi permettono oggi di vivere vicino ai problemi, a quei problemi che mi hanno sempre interessato e turbato. Quei problemi oggi sono anche i miei, in quanto la loro soluzione costituisca la sfida quotidiana che devo accettare. Ma il sogno di distribuire accesso alla salute ai segmenti più sfavoriti delle popolazioni è diventato oggi il mio lavoro. E in quei problemi crescerò i miei figli, sperando di vederli crescere inseguendo sogni apparentemente irraggiungibili, come ho fatto io”
Da una lettera di Carlo Urbani(19/10/59-29/03/03), medico senza frontiere
.:: postato da raffapetrossi .::. alle ore 10:25 ::.
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lunedì, 20 marzo 2006
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Ringrazio Sonia "Sosso" per la traduzione in francese di queste mie due poesie.
Raffaella Petrossi
L’Angelo
Tu bimbo
che non hai visto la luce, la vita,
ora sei un angelo,
che dona a noi la luce,
ci apri gli occhi alla vita,
ci guidi alla retta via.
Angelo colorato di nulla,
io non ti vedo,
non ti sento,
ma so che ci sei.
Vestito di bianco come un bambino battezzato,
proteggimi con le tue ali
che mi hanno accarezzato.
L’ange
Toi petit
enfant qui n’a jamais vu la lumière, la vie,
maintenant tu es un ange,
qui nous donne la lumière,
nous ouvre les yeux à la vie,
nous guide sur le droit chemin.
Ange coloré de rien,
Je ne te vois pas,
ne t’entend pas,
mais je sais que tu es là.
Vêtu de blanc comme un petit enfant de baptême,
protège moi avec tes ailes
qui m’ont caressé.
Occhi
Occhi che piangono,
occhi che sorridono
o che vogliono essere lasciati
nel vuoto della solitudine.
Occhi che chiedono considerazione
e catturano la mia attenzione.
Occhi che non possono vedere
e occhi che non vogliono vedere
la vera luce.
In questo mondo che vede l’occhio protagonista,
pochi riescono a guardare oltre.
Des yeux
Des yeux qui pleurent,
des yeux qui sourient,
où qui veulent être laissés
dans le vide de la solitude.
Des yeux qui réclament considération
et capturent mon attention.
Des yeux qui ne peuvent pas voir
la vraie lumière.
En ce monde que voit l’oeil protagoniste,
peu réussissent à regarder au delà.
.:: postato da raffapetrossi .::. alle ore 19:20 ::.
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lunedì, 13 marzo 2006
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Giocando con le parole
Il rosso del tramonto, la luna e le stelle,
la luce dell’alba, la forza del mare.
Dammi la parola cuore per parlare d’amore.
Il giallo del grano e i fiori dei campi per assaporare la terra.
Il fruscio tra le foglie e il canto degli uccelli per musica leggera. Lacrime e sorrisi dell’uomo per gioia e sofferenza. Il volo di una rondine per sentire primavera. Le ali di una colomba per pensieri di pace. Questa carta e quest’inchiostro
per riflettere e giocare.
.:: postato da raffapetrossi .::. alle ore 12:40 ::.
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venerdì, 03 marzo 2006
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Sentiero
C’è un sentiero di nome amicizia,
c’è un sentiero di nome amore.
Ad un tratto
un’anima indecisa
si fermò.
Se avesse guardato,
avrebbe scelto il sentiero
meno complicato.
Allora senza guardare
prese il suo sentiero.
Raffaella Petrossi
.:: postato da raffapetrossi .::. alle ore 21:14 ::.
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